Il riscatto del corso di laurea è uno strumento pensato per trasformare gli anni di università in anni contributivi.
Gli anni contributivi, a loro volta, sono gli anni in cui lavori e versi i contributi e, quando ne avrai accumulati un certo numero, potrai andare in pensione.
Gli anni universitari riscattati, quindi, sono considerati alla stregua di anni lavorativi e vengono conteggiati tra gli anni che ti danno diritto ad andare in pensione.
In pratica, si tratta di un pagamento volontario di contributi.
La condizione necessaria per effettuare il riscatto degli anni universitari è che tu abbia conseguito il titolo di studio che vuoi riscattare, anche se non sei obbligato a riscattare l’intero corso di studi, ma se vuoi puoi riscattarne solo una parte, con l’esclusione degli anni fuori corso.
Ad esempio, se hai una laurea magistrale quinquennale che hai conseguito in sette anni effettivi, potrai riscattare da uno a cinque anni, ma non il sesto e il settimo.
Di solito, l’importo che devi versare per riscattare l’università, varia in base al tuo reddito e alla cassa di previdenza obbligatoria in cui versi i contributi.
Dal 2019, però, è stato introdotto anche il cosiddetto “riscatto agevolato”, una nuova modalità di calcolo dell’onere di riscatto, previsto per periodi che rientrano nel sistema contributivo (sistema in vigore dal 1/1/1996).
Questa novità, a differenza della modalità ordinaria, prende a riferimento una retribuzione convenzionale uguale per tutti: il livello minimo imponibile per artigiani e commercianti vigente nell’anno di presentazione della domanda.
Nel 2025 questa cifra è 18.555,00 € e, a questo importo, si applica l’aliquota contributiva vigente nel Fondo Pensioni Lavoratori Dipendenti, cioè il 33%.
Quindi, se presenti domanda nell’anno 2025 e scegli il calcolo agevolato, il costo per riscattare un anno di università sarà di 6.123,15 €.

La domanda a questo punto è: ha senso riscattare gli anni universitari?
Come sempre, non c’è un sì assoluto o un no assoluto e tutto dipende da una serie di variabili.
Fattori calcolabili
Riscattare l’università ti manderà in pensione prima?
Dipende dal tuo storico contributivo e con le regole pensionistiche attuali è possibile fare un calcolo basato sulla tua situazione.
Fattori soggettivi
Vale la pena, per te, spendere oggi questi soldi anche se riuscissi ad andare in pensione uno, due, tre anni prima?
Dipende principalmente dalla tua capacità di risparmio, da qual è la strategia previdenziale che intendi perseguire e da come vuoi allocare le tue risorse.
Fattori potenziali e imprevedibili
Se, come e quando cambieranno le regole del sistema pensionistico?
Questo, ovviamente, non possiamo prevederlo.
Per ora, possiamo spiegarti, con esempi pratici, come funziona oggi il riscatto laurea, quando conviene o non conviene e cosa comporta.
Se, invece di leggere, preferisci ascoltare, ecco il nostro video YouTube in cui abbiamo affrontato e analizzato in dettaglio il riscatto laurea.
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