Il prelievo di liquidità da un fondo pensione si chiama Anticipazione e le anticipazioni previste nei fondi pensione sono di tre tipi:
- per spese mediche
- per acquisto o ristrutturazione della prima casa tua o dei tuoi figli
- per qualunque motivo, cioè senza specificare al fondo pensione la ragione della tua richiesta
In questa guida vogliamo darti tutte le indicazioni utili, se devi richiedere al tuo fondo pensione un anticipo per la tua prima casa.
Anticipazione per prima casa: regole
Il primo requisito da soddisfare per ottenere questo anticipo è l’aver aderito alla previdenza complementare da almeno 8 anni.
Ai fini della maturazione di questo requisito temporale, fanno fede tutti i periodi di partecipazione a forme pensionistiche complementari.
Questo significa che, se hai più fondi pensione contemporaneamente, vale la data di adesione al primo, anche nei successivi.
Esempio
Hai un fondo pensione a cui hai aderito 10 anni fa e un altro, più recente, a cui hai aderito 5 anni fa.
Se vuoi, puoi chiedere l’anticipo per prima casa sia nel primo che nel secondo fondo, anche se quest’ultimo non è aperto da otto anni.
Questo perché vale la data di adesione al tuo primo fondo, che ha 10 anni di storico e, quindi, tu hai già maturato gli otto anni di permanenza in previdenza complementare necessari per effettuare questa richiesta.
Se, invece, hai riscattato il tuo fondo più anziano, per inoccupazione o perdita dei requisiti minimi di partecipazione, allora hai perso la data di adesione di dieci anni fa.
Quindi ora hai un solo fondo, aperto da 5 anni, che ti permetterà di ottenere l’anticipo per la prima casa tra tre anni, quando ne avrà compiuti, appunto, otto.
La seconda condizione necessaria, per avere questa anticipazione, è che tu debba sostenere delle spese di acquisto o ristrutturazione della tua prima casa o della prima casa dei tuoi figli.
Quindi, come vedi, questo anticipo è previsto, solo ed esclusivamente, se devi sostenere delle spese per la prima casa e non anche per eventuali seconde o terze case.
La legge prevede che tu possa chiedere, per questa necessità, fino a un massimo del 75% del tuo fondo pensione, al netto di eventuali precedenti anticipazioni.
Le richieste di anticipazione subiscono sempre una tassazione.
Nel caso di anticipo per spese legate alla prima casa, la tassazione è il 23%, che equivale allo scaglione IRPEF più basso nel nostro sistema di imposte.

Come chiedere l’anticipo per la prima casa.
Per richiedere questo anticipo c’è un iter burocratico da rispettare.
Non basta, infatti, andare al fondo pensione e annunciare che hai questa necessità. Occorre, invece, presentare una documentazione precisa.
Ecco un esempio di modulistica che devi compilare.

La prima sezione della modulistica è sempre dedicata ai tuoi dati anagrafici, come il codice fiscale, i tuoi contatti e il tuo indirizzo di residenza.
Poi devi specificare il tipo di anticipazione che ti serve e devi indicare l’importo che desideri.
In questo caso puoi scrivere l’importo netto che vuoi prelevare, oppure la percentuale del tuo fondo da ritirare, entro il limite massimo che, per prima casa, come abbiamo visto, è il 75% del contenuto del tuo fondo pensione.
La terza sezione è importantissima e riguarda la tua data di prima adesione alla previdenza complementare.
Qui devi inserire la data di adesione al tuo primo fondo.
Se è lo stesso a cui stai chiedendo l’anticipo, ti basterà indicare la data in cui l’hai aperto.
Se ne hai uno più anziano, che non hai riscattato nel frattempo, dovrai indicare la data di adesione a quel fondo.
Infine, devi specificare le tue coordinate bancarie, altrimenti il tuo fondo pensione non può provvedere ad accreditare la liquidità che ti serve.
Spesso il fondo pensione ti chiede di dimostrare che sei in possesso di un fondo più anziano se devi far valere quella data di adesione.
Dovrai quindi allegare un estratto conto aggiornato del tuo fondo precedente, che dimostra l’attuale esistenza di quel fondo.
In alternativa, potrebbe esserti richiesta la compilazione di un’autocertificazione apposita come quella che puoi vedere qui sotto.

Anche in questo caso, la prima parte è riservata ai tuoi dati anagrafici e poi devi inserire i dati del tuo fondo precedente: nome del fondo, numero di iscrizione all’albo COVIP e data in cui hai aderito.
Se non sai qual è il numero di albo COVIP del tuo fondo, non preoccuparti.
Puoi trovarlo indicato nel sito del fondo stesso, oppure consultando la sezione dedicata del sito COVIP.
Ora che la prima parte è compilata, vediamo cosa devi allegare per poter avere l’anticipazione per prima casa.
I documenti da allegare cambiano in base al tipo di richiesta che stai facendo, ovvero se stai acquistando la tua prima casa o, invece, se la stai ristrutturando.
Documentazione da allegare per acquisto
Se chiedi l’anticipo perché devi acquistare la casa, la documentazione varia anche in base al tipo di acquisto che stai per effettuare.
- Acquisto da terzi; in questo caso devi allegare: copia dell’atto di compravendita o dell’atto preliminare, con l’obbligo di presentare al tuo fondo la copia del rogito definitivo entro sei mesi dalla stipula.
- Costruzione in proprio; in questo caso devi allegare: il permesso di costruzione e il titolo di proprietà del terreno edificabile. Inoltre, anche Il contratto d’appalto o i preventivi di spesa e poi, entro 18 mesi dall’erogazione dell’anticipo, devi presentare al tuo fondo le fatture che dimostrano le spese sostenute per i lavori e il materiale e, in ultimo, il certificato rilasciato dal tuo Comune alla conclusione dei lavori.
- Acquisto all’asta; in questo caso devi allegare: la copia del decreto di trasferimento o l’atto di aggiudicazione dell’immobile all’asta. In quest’ultimo caso, ti impegni a trasmettere al tuo fondo, quanto prima, il decreto di trasferimento.
In tutti i casi devi anche certificare di risiedere nel Comune in cui è ubicato l’immobile o di voler trasferire lì la residenza entro 18 mesi.
Infine, devi dimostrare di non avere un altro immobile intestato che risulta come tua prima casa.
Documentazione da allegare per ristrutturazione
In caso di ristrutturazione devi allegare:
- la copia delle fatture, ricevute fiscali o bonifici “parlanti” che attestano i costi che hai sostenuto. Questi documenti devono essere stati emessi entro i 120 giorni che precedono la tua richiesta di anticipo al fondo pensione. Devono, inoltre, rispondere ai requisiti previsti dalle varie normative fiscali previste per la ristrutturazione della prima casa e che possono variare anche di anno in anno.
Se, invece, devi ancora sostenere queste spese, puoi presentare al tuo fondo pensione:
- i preventivi che devono essere stati prodotti nei 120 precedenti alla tua richiesta. In questo caso, poi, dovrai fornire al tuo fondo pensione, entro sei mesi dall’erogazione dell’anticipo, le copie delle fatture, ricevute fiscali e bonifici “parlanti” che dimostrano l’avvenuta spesa.
In entrambi i casi dovrai certificare la tua residenza e dimostrare che sei proprietario dell’immobile che ristrutturi, presentando al fondo, ad esempio, l’atto notarile che attesta come sei diventato proprietario della casa.