Perseo Sirio: guida completa al fondo pensione

Anna Vinci
·
31
March
2025
Condividi su

Questo articolo è la quinta puntata della nuova rubrica, in cui Ciao Elsa analizza il tuo fondo di categoria. 

Ogni due settimane, infatti, pubblichiamo un articolo di approfondimento specifico dedicato a un fondo negoziale. 

Prima di analizzare in dettaglio il fondo, faremo un breve ed esaustivo riassunto delle regole e delle caratteristiche dei fondi pensione. 

Se sei già ben informato su questa prima parte generale, puoi scendere nella pagina e leggere direttamente la parte dedicata al tuo fondo. 

Cos’è un fondo pensione

I fondi pensione sono strumenti finanziari di investimento a lungo termine, pensati per darti un sostegno economico quando smetterai di lavorare.

In concreto, puoi immaginare un fondo pensione come un contenitore intestato a te in cui, durante il corso della tua vita lavorativa, versi del denaro per accumularlo e farlo fruttare.

Qualunque fondo pensione tu scelga, ti mette a disposizione diverse linee d’investimento che potrai scegliere e modificare nel tempo. 

In caso di necessità prima della pensione, hai la possibilità di prelevare somme di denaro dal tuo fondo

Le anticipazioni previste nei fondi pensione sono di tre tipi:

  1. anticipazione per spese mediche, disponibile sempre e fino al 75% del capitale contenuto;
  2. anticipazione per la prima casa, disponibile dopo 8 anni di adesione al fondo e fino al 75% del capitale contenuto;
  3. anticipazione per qualunque motivo, disponibile dopo 8 anni di adesione al fondo e fino al 30% del capitale contenuto.

Nei fondi pensione sono previste alcune tassazioni che devi allo Stato:

  1. tassazione sulle plusvalenze, dovuta ogni anno nella misura del 20% su azioni e obbligazioni e del 12,5% sui Titoli di Stato;
  1. quando andrai in pensione, lascerai allo Stato una parte del tuo fondo che verrà tassato, sul versato, con un’aliquota che va da un minimo del 9% a un massimo del 15% e che verrà calcolata in base al tempo, cioè in base a quanti anni avrai trascorso nella previdenza complementare. 

Se oggi apri il tuo primo fondo pensione e vai in pensione nei prossimi 15 anni la tua tassazione è la massima (15%). Per ogni anno di permanenza in più, oltre al 15esimo, questa tassazione diminuisce dello 0,3% all’anno, finché si blocca al minimo possibile (9%) se resti nella previdenza complementare 35 anni o più.

Quindi, più giovane sei nel momento in cui aderisci, meno pagherai di tasse alla fine e la tassazione che pagherai verrà calcolata sulla data di prima adesione, cioè il giorno in cui hai aderito al tuo primo fondo pensione.

I fondi pensione sono tutti regolati dal d.Lgs 252/2005 che ti dà la possibilità di effettuare il trasferimento di un fondo in un altro fondo, senza che la data di prima adesione cambi.

C’è, invece, un caso in cui perdi la data di adesione al tuo fondo: se effettui il riscatto prima di essere in pensione

Questa possibilità è prevista in caso di perdita del lavoro, premorienza e invalidità permanente. 

Se riscatti il tuo fondo pensione perché sei senza lavoro da poco, perdi la tassazione agevolata dal 15% al 9% (prevista al pensionamento) e paghi una tassazione fissa al 23%. 

In fase di accumulo i fondi pensione prevedono vantaggi fiscali consistenti che non sono previsti in nessun altro tipo di strumento di investimento.

  1. TFR: questo è il primo modo con cui un dipendente può alimentare il suo fondo pensione. Se fai versare il tuo TFR nel tuo fondo, a fine corsa pagherai la tassazione dal 15% al 9% mentre, se lasci il TFR in azienda, pagherai una aliquota piena, che varia da un minimo del 23% a un massimo del 43% e che verrà calcolata in base alle tue ultime cinque RAL (Retribuzione Annua Lorda). Se lasci il TFR in azienda, più guadagni, più paghi. 
  1. Contributo volontario: se versi nel fondo una parte dei tuoi risparmi personali, otterrai il vantaggio fiscale della deduzione, cioè il meccanismo con cui lo Stato abbatte l’imponibile su cui paghi le tasse. Ogni anno, infatti, il tuo fondo pensione ti dà la possibilità di portare in deduzione fino a 5.164,57 € (i vecchi 10 milioni di Lire), recuperando la tua aliquota IRPEF massima che varia in base alla tua RAL.
Tabella scaglioni IRPEF

Quando sarai arrivato in pensione potrai ritirare il tuo fondo in tre modi

  1. 100% rendita: la rendita è una seconda pensione che entra nel tuo conto corrente e si affianca alla pensione pubblica. Ci sono vari tipi di rendita: vitalizia, reversibile, certa, controassicurata e con LTC (Long Term Care). 
  1. fino al 50% in capitale e 50% in rendita: la legge ti permette di ritirare fino al 50% del tuo fondo in capitale, mentre la percentuale residua viene convertita in rendita.
  1. 100% capitale: questa opzione di ritiro è possibile solo se il tuo fondo non supera una certa soglia economica che aumenterà negli anni (oggi circa 110.000 € a 67 anni). 

Al momento, in Italia, esistono circa 150 fondi pensione collocabili, suddivisi in tre famiglie: 

  • PIP (piani Individuali Pensionistici)
  • FPA (Fondi Pensione Aperti)
  • FPN (Fondi Pensione Negoziali o di categoria)

Tutti i fondi pensione sono sottoposti alla vigilanza della COVIP e le regole che abbiamo visto finora valgono in tutti. 

Tra un fondo e l’altro, però, cambiano i costi, i rendimenti e la possibilità di accedere al contributo datoriale. 

Per aiutarti nella scelta del tuo fondo pensione, noi di Ciao Elsa abbiamo creato un comparatore di fondi pensione gratuito e personalizzabile.

 

Cosa sono i fondi di categoria

I fondi pensione negoziali (FPN) sono fondi di natura collettiva, istituiti a partire da un accordo stipulato tra lavoratori, sindacati, associazioni di categoria e datori di lavoro. 

Questi fondi sono destinati a specifiche categorie di lavoratori e, per aderire a un fondo di categoria, devi essere un lavoratore che appartiene a una determinata azienda o gruppo di imprese o a una specifica categoria professionale, tipicamente devi essere assunto tramite un CCNL.

I fondi di categoria prevedono il contributo datoriale: una percentuale della tua RAL che, sotto forma di extra, entra ogni anno nel tuo fondo pensione, oltre al TFR, se sei disposto a versare nel tuo fondo pensione, anche tu, una piccola percentuale del tuo stipendio prelevata direttamente dalla busta paga.

Noi di Ciao Elsa lo chiamiamo “soldi gratis” perché il contributo datoriale, di solito corrisponde a qualche centinaio di Euro in più che entra nel tuo fondo pensione ogni anno se hai scelto di versarci il TFR e di sfruttare l’accordo datoriale.

Particolarità e differenze dei fondi per i dipendenti pubblici

Tra dipendenti pubblici e dipendenti privati ci sono delle differenze in materia di previdenza complementare. Vediamole insieme. 

1. Limitazione sulla destinazione del TFR

I dipendenti pubblici, come i dipendenti del settore privato e gli autonomi/liberi professionisti, possono scegliere qualunque fondo tra i PIP, gli FPA e il fondo di Categoria del proprio CCNL, da utilizzare liberamente come accantonamento a scopo pensionistico e per sfruttare la deducibilità delle forme di previdenza complementare che, ricordiamo, vale per tutti ed è uguale per tutti. 

Oltre a sfruttare il fondo pensione con il contributo volontario deducibile, i dipendenti pubblici, come quelli del settore privato, possono utilizzare il loro TFR maturando per alimentare il loro fondo pensione

Mentre, però, i dipendenti del settore privato possono scegliere di far versare il TFR nel fondo di categoria legato a loro CCNL, ma anche in qualunque Fondo Pensione Aperto (FPA) e in qualunque Piano Individuale Pensionistico (PIP), i dipendenti pubblici hanno una forte limitazione.

Infatti, il loro TFR può essere versato solo ed esclusivamente nei fondi di categoria previsti dai loro CCNL.

FPA e PIP rimangono a disposizione dei dipendenti pubblici solo per gli importi volontari dal proprio conto corrente.

Questo non significa che in caso di versamento volontario libero loro debbano necessariamente scegliere un PIP o un FPA. 

Possono versare importi volontari anche nel loro fondo di categoria. 

La limitazione vale solo per la destinazione del TFR e del conseguente accordo datoriale, che possono essere versati solo nei fondi di categoria riservati ai dipendenti pubblici. 

2. Limitazioni alla richiesta di anticipazioni

Chi lavora in un’azienda privata può chiedere delle anticipazioni sul proprio TFR, sia se l’ha lasciato presso il datore di lavoro, sia se l’ha destinato a un fondo pensione. 

I limiti che regolano la richiesta di anticipazione sono un po’ rigidi, ma per i dipendenti privati questa possibilità è prevista.

Invece, i dipendenti pubblici non possono richiedere anticipazioni sul TFR, né se l’hanno lasciato presso il datore di lavoro, ed è quindi accantonato nelle casse dell’INPS, né se hanno chiesto di versarlo nel fondo pensione di categoria. 

Le anticipazioni nei fondi pensione dei dipendenti pubblici sono previste solo sugli importi diversi dal TFR, cioè sulle percentuali dell’accordo datoriale e sulla contribuzione volontaria aggiuntiva personale. 

Recentemente, è stata avanzata una proposta per dare ai dipendenti pubblici le stesse possibilità di richiesta anticipazioni che hanno i dipendenti privati. 

3. No al TFR Pregresso

Ai dipendenti pubblici è anche negata la possibilità di richiedere al datore di lavoro di versare nel fondo pensione il TFR pregresso, cioè quello maturato fino alla data in cui hanno scelto di destinare il maturando al fondo pensione.

Questa possibilità è prevista solo nel settore privato e solo in alcuni casi. 

4. Differenza nei versamenti 

I dipendenti del settore privato sanno che il loro TFR e l’eventuale accordo datoriale vengono versati fisicamente nel loro fondo pensione. 

Nei fondi pensione per i dipendenti pubblici, invece, c’è una distinzione tra Conto Reale e Conto Virtuale

Conto reale

Nel conto reale, cioè nel fondo pensione a tutti gli effetti, vengono versati gli importi che derivano dalle due percentuali legate all’accordo datoriale e gli eventuali altri importi che l’aderente decide di versare volontariamente nel fondo per dedurre fiscalmente.

Conto virtuale

Il TFR dei dipendenti pubblici, invece, viene contabilizzato nel fondo pensione in un conto virtuale, ma fisicamente viene mantenuto nelle casse dell’INPS-Gestione Dipendenti Pubblici.

Quindi, le quote di TFR non sono effettivamente versate al fondo pensione man mano che maturano, ma vengono accantonate figurativamente presso l’INPS.

Alla conclusione del rapporto di lavoro, l’INPS Gestione dipendenti pubblici provvede al trasferimento, nel fondo pensione, del montante costituito dagli accantonamenti figurativi maturati e rivalutati delle quote di TFR, che si sommano ai contributi versati dal lavoratore e dal datore e ai rendimenti frutto della gestione finanziaria.

In pratica, quando il dipendente pubblico andrà in pensione, l’INPS verserà nel fondo pensione tutto il TFR maturato dal momento in cui il dipendente ha scelto di aderire al fondo e le relative rivalutazioni. 

A questo punto, il fondo pensione liquiderà il TFR dell’aderente con la tassazione agevolata dal 15% al 9% prevista nella previdenza complementare. 

Perseo Sirio

Questo è il fondo di categoria è riservato a chi lavora nella sanità e nella pubblica amministrazione. 

Cenni generali

Perseo Sirio può operare essendo iscritto all’albo COVIP con il numero 164 ed è nato nel 2014 dall’unificazione del fondo pensione Perseo e del fondo pensione Sirio.

Conta circa 230.000 iscritti e un capitale in gestione di oltre 700 milioni di euro.

Chi può aderire a Perseo Sirio

A Perseo Sirio possono aderire dipendenti e dirigenti:

  • dei Ministeri, delle Regioni e delle Autonomie Locali
  • ‍della Sanità
  • degli Enti pubblici non economici (EPNE)
  • dell’aviazione civile (ENAC)
  • del consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (del CNEL)
  • delle Università e dei Centri di Ricerca e Sperimentazione
  • delle Agenzie Fiscali

In tutti questi casi, la condizione è che il dipendente abbia un contratto a tempo indeterminato o un contratto a tempo determinato che duri almeno tre mesi continuativi.

Infine, Perseo Sirio offre la possibilità ai suoi aderenti di iscrivere anche i propri familiari a carico

I familiari a carico sono, il più delle volte, i figli e in qualche caso anche il coniuge. 

Linee d’investimento

Le quote virtuali di TFR, contabilizzate nel fondo Perseo-Sirio e mantenute fisicamente nelle casse dell’INPS, sono rivalutate dall’INPS stesso sulla base della media ponderata dei risultati finanziari conseguiti da una selezione di fondi pensione negoziali, individuati con il decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 23 dicembre 2005

Gli importi che confluiscono nel conto reale, invece, vengono rivalutati in base alla linea d’investimento scelta dall’aderente. 

Perseo Sirio offre ai suoi aderenti 3 linee d’investimento:

  • Comparto garantito
  • Comparto obbligazionario puro
  • Comparto azionario

Il comparto azionario è disponibile, però, solo se si sceglie l’opzione d’investimento Life-cycle, un piano programmato che varia l’investimento man mano che aumenta l’età dell’aderente e ci si avvicina al pensionamento. 

Ecco la tabella tratta dal sito del fondo che riassume la logica di switch che segue il piano programmato di Perseo Sirio:

Life-Cycle linea investimento fondo Perseo Sirio

Il piano programmato è automatico e non comporta switch attivi da parte dell’aderente. È il fondo Perseo Sirio a provvedere ai cambi comparto in base all’età della persona. 

Ti segnaliamo anche che il fondo mette a disposizione una consulenza finanziaria gratuita che puoi aiutarti a scegliere il profilo più adatto a te. 

Rendimenti storici

Vediamo ora i rendimenti storici di queste tre linee d’investimento, estrapolando i dati ufficiali pubblicati nel sito della COVIP e ricordandoti che i rendimenti passati non sono garanzia dei rendimenti futuri

Rendimenti negli anni linee investimenti fondo Perseo Sirio

Le percentuali indicate nella tabella si riferiscono, a partire da sinistra e andando verso destra, al rendimento del 2023, al rendimento medio annuo degli ultimi 3 anni (2021-2023), al medio annuo degli ultimi 5 anni (2019-2023) e al medio annuo degli ultimi 10 anni (2014-2023). 

Come puoi notare, sono rendicontati solo i rendimenti storici della linea garantita che esiste da più di 10 anni.

La linea obbligazionaria e quella azionaria, invece, sono state attivate a fine 2023 e quindi dobbiamo attendere che la COVIP pubblichi i risultati delle gestioni nel 2024 per avere almeno un anno di rendimento storico in queste due linee. 

Ti segnaliamo, inoltre, che i rendimenti storici di Perseo Sirio, pubblicati sul sito COVIP, sono netti

Costi

Vediamo, quindi, quanto costa Perseo Sirio che, come tutti i fondi di categoria, è senza scopo di lucro e applica una politica di costi molto contenuta

Cominciamo dai costi da sostenere in fase di accumulo, direttamente a carico dell’aderente.

Costi fissi fondo Perseo Sirio

Perseo Sirio non prevede un costo di adesione.

Ogni anno, invece, Perseo Sirio trattiene dal versato annuo, un costo fisso di 15 €.

Questo costo si abbassa a 10 € per chi ha richiesto RITA e diventa 11 € per gli aderenti contrattuali. 

Gli aderenti contrattuali sono i lavoratori della Polizia Locale che, anche se non hanno aderito con il TFR al fondo, vengono iscritti in automatico e nel fondo viene versata parte delle risorse provenienti dalle sanzioni pecuniarie per violazione dell’art. 208 Codice della Strada. 

Se appartieni alla categoria di lavoratori della Polizia Locale, puoi trovare un approfondimento dedicato al tuo caso nel sito di Perseo Sirio. 

Infine, il costo annuo si annulla per i familiari fiscalmente a carico

Poco fa, quando abbiamo approfondito la parte dei rendimenti, abbiamo accennato al costo di gestione, un costo percentuale che varia da comparto a comparto e che viene applicato all’intero patrimonio del tuo fondo. 

In pratica, Perseo Sirio gestisce l’investimento finanziario per te e, in cambio, trattiene una piccola percentuale del tuo fondo

Vediamo, in dettaglio, questo costo.

Costi gestione comparti fondo Perseo Sirio

Come puoi notare, la percentuale varia da una linea all’altra. 

La più costosa è la linea garantita (0,32%) e la meno costosa è la linea obbligazionaria (0,14%). 

Il comparto azionario prevede, invece, un trattenuto dello 0,20% e a tutte le linee si applica un costo ulteriore dello 0,03% per spese amministrative da gestione finanziaria. 

I costi di gestione applicati da Perseo Sirio sono in linea con i costi dei fondi di categoria, quindi sono contenuti e molto simili ai costi di un ETF (strumento d’investimento indicizzato a gestione passiva, con costi inferiori rispetto a quelli degli investimenti a gestione attiva). 

ISC grafico onerosità fondo Perseo Sirio

Infatti, come puoi vedere in questo grafico, Perseo Sirio (pallino rosso) ha un ISC, ovvero un Indicatore Sintetico di Costo calcolato dalla COVIP, molto basso rispetto alla media degli altri fondi.

L’ISC viene calcolato dalla COVIP considerando un versamento annuo di 2.500 € e un rendimento netto del 4%. Questi due parametri costanti, nella vita reale sono due variabili, ma COVIP li ha stabiliti per poter confrontare i costi dei fondi. 

Ecco di seguito l’ISC di Perseo Sirio nei quattro scenari temporali previsti. 

ISC numerico fondo Perseo Sirio

In ultimo, ti segnaliamo anche che Perseo Sirio non applica alcun costo per operazioni che potresti decidere di compiere durante la tua permanenza nel fondo.

Altri costi fondo Perseo Sirio

Accordo datoriale

Essendo un fondo negoziale, Perseo Sirio garantisce il contributo datoriale agli aderenti che desiderano sfruttare l’accordo. 

Nella tua area riservata del sito del fondo puoi consultare i versamenti dell’accordo. 

Percentuali dell’accordo

Le percentuali degli accordi previste in Perseo-Sirio sono:

  • 1% a carico del dipendente 
  • 1% a carico del datore di lavoro

La percentuale di contribuzione del dipendente può essere anche aumentata rispetto a quella obbligatoria dell’1%, mentre quella del datore di lavoro rimane costante e fissa all’1%.

Il dipendente non deve fare alcuna operazione bancaria in autonomia.

È, infatti, il datore di lavoro a trattenere la percentuale del dipendente dalla busta paga lorda e a versarla nel fondo pensione, aggiungendo anche il suo contributo. 

L’importo preciso dipende dal tuo livello d’inquadramento ma, solitamente, è qualche centinaio di Euro all’anno, che l’ente per cui lavori ti regala nel tuo fondo pensione. 

Per questo noi di Ciao Elsa chiamiamo il contributo del datore: “Soldi Gratis”.

Rendite previste

Al pensionamento, puoi decidere di ritirare il tuo fondo in rendita al 100% o, se vuoi anche una parte di capitale (massimo 50%), puoi avere una percentuale del fondo in rendita, minimo il 50%.

Perseo Sirio ti mette a disposizione questi tipi di rendita

  • Rendita vitalizia immediata che ti viene erogata finché sei in vita
    Quindi, se vivi molti anni potresti fare un ottimo affare perché il fondo continuerà a garantirti la rendita vitalizia anche se avrà esaurito il montante che era contenuto nel tuo fondo. Viceversa, se viene a mancare senza aver ritirato tutto, il capitale residuo se lo tiene Perseo Sirio. 
  • Rendita certa 5 anni.
    È come una rendita vitalizia, ma se vieni a mancare prima dei 5 anni, Perseo Sirio elargisce la rendita certa ai tuoi beneficiari finché, appunto, non sono terminati i 5 anni. 
  • Rendita certa 10 anni.
    Identica alla rendita certa 5 anni, ma per un periodo di tempo doppio.

  • Rendita reversibile.
    È una rendita che ti viene erogata finché vivi e, quando vieni a mancare, continua ad essere erogata al beneficiario superstite che hai scelto, finché questo è in vita. Puoi optare per una reversibilità del 60% oppure del 70%, dell’80% o del 100%. Presta attenzione all’età del tuo beneficiario perché se indichi qualcuno che ha molti meno anni di te, la tua rendita si riduce parecchio, in quanto viene calcolata sull’aspettativa di vita media del tuo beneficiario. 
  • Rendita controassicurata.
    È una rendita che ti viene erogata finché sei in vita e, al tuo decesso, garantisce ai tuoi beneficiari la liquidazione dell’eventuale capitale residuo.
  • Rendita LTC (Long Term Care).
    Questa rendita raddoppia l’importo se perdi la tua autosufficienza. Per non autosufficienza si intende l’incapacità di svolgere azioni elementari come, ad esempio, mangiare da solo, mantenere livelli di igiene adeguati, spostarti, vestirti. Il raddoppio dell’importo della rendita è subordinato all’accertamento del tuo stato di non autosufficienza. Non ti basterà dichiarare di essere in questa condizione, dovrai anche sottoporti ad accertamenti da parte della compagnia assicuratrice. Ti segnaliamo anche che esistono delle esclusioni. Ad esempio, se rimani non autosufficiente perché abusi di alcool o stupefacenti, o perché hai preso parte ad attività delittuose, questa garanzia non ti viene riconosciuta. E lo stesso avviene in caso di non autosufficienza dovuta a malattie o condizioni di salute preesistenti. 

Costi delle rendite

Perseo Sirio ha stipulato una convenzione per l’erogazione delle rendite con UnipolSai S.p.a. e, se richiedi una rendita, il capitale del tuo fondo pensione viene investito in FONDICOLL, una Gestione Separata di UnipolSai.

La Gestione Separata è strumento d’investimento tipicamente assicurativo che investe quasi esclusivamente in Titoli di Stato Italiani.  

L’erogazione della rendita comporta i seguenti costi:

  • Caricamento dell’1,3% sul premio di tutte le rendite (esclusa quella con LTC);
  • Caricamento del 5% sul premio della rendita con LTC;
  • Trattenuto dello 0,9% sulla rivalutazione della Gestione Separata. 

Coefficienti di conversione

L’importo della tua rendita varia in base ai coefficienti di trasformazione con cui viene calcolata. 

Questi sono i moltiplicatori che vengono applicati per ottenere l’importo della rendita richiesta e variano in base all’età, al sesso e al tipo di rendita richiesta.

Usiamo come esempio la tabella dei coefficienti, usata da Perseo Sirio, per il calcolo della rendita vitalizia e per prima cosa ti facciamo notare che i coefficienti cambiano anche in base al frazionamento di erogazione che scegli

Se opti per un accredito annuale o semestrale, trimestrale, bimestrale o mensile, varia l’importo della rendita che ti viene erogata. 

In pratica, nei coefficienti è già calcolato un costo che aumenta all’aumentare della frequenza di erogazione. 

Coefficienti rendita vitalizia fondo Perseo Sirio

Poniamo il caso di un pensionato di 67 anni che richiede a Perseo Sirio la rendita vitalizia mensile, avendo maturato 90.000 € nel fondo pensione. 

Il fondo calcola:

90.000 € : 1000 = 90 €

90 € x 43,42569 (coefficiente uomini, 67 anni, frazionamento mensile) = 3.908,31 €.

Quest’ultimo è l’importo della rendita annua che il pensionato ottiene e che va poi suddiviso nelle varie mensilità. 

Se invece di scegliere il frazionamento mensile, la stessa persona optasse per il frazionamento annuale, Perseo Sirio calcolerebbe:

90.000 € : 1000 = 90 €

90 € x 44,31757 (coefficiente uomini, 67 anni, frazionamento annuale) = 3.988,58 €.

Circa 80 € all’anno in più rispetto alla rendita con frazionamento mensile. 

Prendiamo ora ad esempio una pensionata donna di 67 anni, il suo fondo pensione con 90.000 € e il frazionamento annuale. 

Ecco come varia l’importo della rendita in base al tipo di rendita che sceglie. 

Importo pensione in base alla rendita scelta - fondo Perseo Sirio

Nell’esempio non è considerata la rendita reversibile, perché il suo importo varierebbe in base all’età del beneficiario. 

Sono invece riportate tutte le rendite che verrebbero erogate alla pensionata finché è in vita. 

Come vedi, all’aumentare della “certezzadi recupero del montante complessivo, diminuisce l’importo della rendita erogata (con restituzione del capitale = rendita controassicurata), perché cambiano i coefficienti applicati. 

Puoi anche notare che a parità di età (67), a parità di capitale maturato (90.000 €) e a parità di frazionamento (annuo), la rendita della pensionata (3.446 €) è oltre 500 € in meno rispetto a quella del pensionato uomo (3.988 €). Questo avviene perché le donne hanno un’aspettativa media di vita più lunga. 

Tutti questi importi sono lordi, poiché il montante finale di 90.000 € e, di conseguenza, la rendita ottenuta, verranno tassati con la tassazione agevolata dal 15% al 9% prevista nei fondi pensione quando si chiude il fondo essendo pensionati. 

Tieni conto che, in futuro, Perseo Sirio potrebbe variare i costi che applica, così come potrebbe modificare i coefficienti di conversione delle rendite, in particolare se cambierà l’aspettativa media di vita.

Soglia a 67 anni

Se al pensionamento preferisci ritirare Perseo Sirio al 100% in capitale, ti ricordiamo che questa opzione è esercitabile solo se il tuo fondo non supera una certa quantità economica

Il d.Lgs 252/2005, infatti, prevede che, se il 70% del montante finale nel tuo fondo pensione, tramutato in rendita vitalizia, ti dà un importo annuo che supera il 50% dell’assegno sociale, non puoi avere tutto il fondo in capitale.

Nel 2025 l’assegno sociale vale circa 7.000 €.

Quindi, oggi, potresti ritirare tutto il tuo fondo pensione in capitale solo se la rendita vitalizia, ottenuta prendendo il 70% del tuo montante finale, valesse meno di 3.500 € all’anno. 

Perché ciò avvenga il tuo fondo non deve superare una soglia quantitativa che varia, anch’essa, in base all’età e al sesso e in Perseo Sirio è, attualmente, circa 110.000 € per gli uomini e circa 120.000 € per le donne, entrambi a 67 anni con rendita vitalizia. 

Gli importi soglia sono destinati ad aumentare dal momento che l’assegno sociale verrà periodicamente ricalcolato. 

Come trovare Perseo Sirio nel comparatore di Ciao Elsa

In ultimo, vediamo come il comparatore di Ciao Elsa può aiutarti a decidere se Perseo Sirio è la scelta migliore per te. 

Cominciamo la comparazione.

Inserisci il tuo anno di nascita e che tipo di lavoratore sei, cioè dipendente del settore privato, dipendente pubblico o un autonomo/libero professionista. 

Inserisci ora il CCNL con cui sei inquadrato: Sanità e pubblica amministrazione.

Fai sapere al comparatore dove hai attualmente il TFR: all’INPS, in un fondo di categoria oppure… non lo sai

Poniamo il caso tu l’abbia lasciato all’INPS e proseguiamo.

Inserisci ora il tuo reddito annuo lordo (ad esempio 30.000 €) e decidi se vuoi effettuare la simulazione con il TFR.

Il comparatore calcolerà l’importo preciso del tuo TFR annuo, che è il 6,91% della tua RAL. 

Andando avanti puoi anche decidere se procedere alla simulazione solo con il TFR oppure aggiungendo un tuo contributo volontario quantificato in 50, 100, 200, 300, 400 o 500 € al mese. 

Come preferisci tu! 

Ipotizziamo qui 100 € al mese e andiamo avanti.

A questo punto ti vengono poste tre domande che necessitano di piccoli ma fondamentali approfondimenti.

  • Qual è la tua propensione al rischio? 

Se ti senti incerto nel dare questa risposta, ti abbiamo messo a disposizione un piccolo video in cui ti spieghiamo, in 40 secondi, che cosa si intende per propensione al rischio e, sulla base di queste informazioni, puoi decidere se la tua propensione è bassa, media o alta

  • Quanto ti senti preparato finanziariamente?

Anche in questo caso, cliccando su “come faccio a saperlo”, ti spieghiamo in un breve video cosa si intende quando si dice che si è poco, abbastanza o molto preparati finanziariamente. 

  • Vuoi vedere i fondi con contributo del datore in cima alla lista? 

Il nostro comparatore è l’unico strumento in cui trovi la possibilità di simulare i fantomatici “soldi gratis” a partire dalla tua situazione specifica!

Fatta la scelta, rispondendo ad esempio “” per l’ultima domanda, inserisci la tua email e procedi alla comparazione. 

Ora il comparatore ti fornisce l’output in cui trovi solo il fondo Perseo Sirio linea garantita. 

Questo avviene perché hai chiesto al comparatore di simulare con il TFR e quindi appare l’unico fondo in cui ti è possibile destinare il tuo TFR.

Il motivo, invece, per cui ottieni solo il risultato con la linea garantita è che questa, come abbiamo visto, è l’unica linea che ha dei rendimenti storici e quindi il comparatore può utilizzare i dati ufficiali pubblicati nel sito COVIP. 

Per le altre due linee, invece, non c’è storicità di rendimento. 

Il comparatore calcola l’importo del contributo datoriale, in questo caso 300 € all’anno in più, che entrano nel tuo fondo pensione se scegli di versare il TFR in Perseo Sirio. 

Appena sopra i “soldi gratis” trovi un’informazione fondamentale: la performance degli ultimi 10 anni espressa in percentuale

Questo risultato l’abbiamo calcolato noi di Ciao Elsa incrociando i dati dei rendimenti storici della linea d’investimento, estrapolati dal sito COVIP, e l’impatto dei costi applicati dal fondo sugli importi precisi che tu vuoi versare, considerando che tu abbia effettuato un versamento ricorrente annualizzato. 

Se apri la tendina “mostra dettagli”, trovi elencati proprio i costi di Perseo Sirio e nello specchietto sotto trovi quanto ci sarebbe ora nel fondo ipotizzando che tu avessi cominciato a versarci il TFR e 100 € al mese 10 anni fa. 

Se ora ti sembra tutto chiaro, ma poi davanti al comparatore ti torna qualche dubbio, sappi che, accanto alla percentuale, trovi una piccola Ⓘ e ti basterà cliccarci sopra per vedere il video in cui ti raccontiamo in dettaglio come abbiamo costruito questo risultato. 

E sotto al video, trovi elencati anche tutti i dati che abbiamo utilizzato, compreso il rendimento storico della linea d’investimento.

Come aderire a Perseo Sirio

Per aderire a Perseo Sirio, devi scaricare la modulistica di adesione.

Vai nel sito del fondo, clicca su “Documenti”, poi trovi il tuo “modulo di adesione”. 

Ora devi procedere in autonomia alla compilazione. 

Elsa moduli  

Se non ti senti sicuro e vuoi una mano, puoi prenotare il nostro servizio Elsa Moduli, che costa 49 € e in 20 minuti ti risolve il problema. 

Infatti, uscirai dalla call con l’incartamento necessario tutto compilato e pronto per essere portato al tuo datore di lavoro.

Puoi prenotare questo servizio dal nostro sito, oppure dal comparatore, dove trovi un tasto giallo proprio sotto il tasso di performance di Perseo Sirio.