Fonchim: guida completa fondo pensione

Margherita Gallo
·
19
February
2025
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Questo articolo è la seconda puntata della nuova rubrica in cui Ciao Elsa analizza il tuo fondo di categoria. 

Ogni due settimane, infatti, pubblichiamo un articolo di approfondimento specifico dedicato a un fondo negoziale. 

Prima di analizzare in dettaglio il fondo, faremo un breve ed esaustivo riassunto delle regole e delle caratteristiche dei fondi pensione. 

Se sei già ben informato su questa prima parte generale, puoi scendere nella pagina e leggere direttamente la parte dedicata al tuo fondo. 

Cos’è un fondo pensione

I fondi pensione sono strumenti finanziari di investimento a lungo termine, pensati per darti un sostegno economico quando smetterai di lavorare.

In concreto, puoi immaginare un fondo pensione come un contenitore intestato a te in cui, durante il corso della tua vita lavorativa, versi del denaro per accumularlo e farlo fruttare.

Qualunque fondo pensione tu scelga, ti mette a disposizione diverse linee d’investimento che potrai scegliere e modificare nel tempo. 

In caso di necessità prima della pensione, hai la possibilità di prelevare somme di denaro dal tuo fondo

Le anticipazioni previste nei fondi pensione sono di tre tipi:

  1. anticipazione per spese mediche, disponibile sempre e fino al 75% del capitale contenuto;
  2. anticipazione per la prima casa, disponibile dopo 8 anni di adesione al fondo e fino al 75% del capitale contenuto;
  3. anticipazione per qualunque motivo, disponibile dopo 8 anni di adesione al fondo e fino al 30% del capitale contenuto.

Nei fondi pensione sono previste alcune tassazioni che devi allo Stato:

  1. tassazione sulle plusvalenze, dovuta ogni anno nella misura del 20% su azioni e obbligazioni e del 12,5% sui Titoli di Stato;
  1. quando andrai in pensione, lascerai allo Stato una parte del tuo fondo che verrà tassato, sul versato, con un’aliquota che va da un minimo del 9% a un massimo del 15% e che verrà calcolata in base al tempo, cioè in base a quanti anni avrai trascorso nella previdenza complementare. 

Se oggi apri il tuo primo fondo pensione e vai in pensione nei prossimi 15 anni la tua tassazione è la massima (15%). Per ogni anno di permanenza in più, oltre al 15esimo, questa tassazione diminuisce dello 0,3% all’anno, finché si blocca al minimo possibile (9%) se resti nella previdenza complementare 35 anni o più.

Quindi, più giovane sei nel momento in cui aderisci, meno pagherai di tasse alla fine e la tassazione che pagherai verrà calcolata sulla data di prima adesione, cioè il giorno in cui hai aderito al tuo primo fondo pensione.

I fondi pensione sono tutti regolati dal d.Lgs 252/2005 che ti dà la possibilità di effettuare il trasferimento di un fondo in un altro fondo, senza che la data di prima adesione cambi.

C’è, invece, un caso in cui perdi la data di adesione al tuo fondo: se effettui il riscatto prima di essere in pensione

Questa possibilità è prevista in caso di perdita del lavoro, premorienza e invalidità permanente. 

Se riscatti il tuo fondo pensione perché sei senza lavoro da poco, perdi la tassazione agevolata dal 15% al 9% (prevista al pensionamento) e paghi una tassazione fissa al 23%. 

In fase di accumulo i fondi pensione prevedono vantaggi fiscali consistenti che non sono previsti in nessun altro tipo di strumento di investimento.

  1. TFR: questo è il primo modo con cui un dipendente può alimentare il suo fondo pensione. Se fai versare il tuo TFR nel tuo fondo, a fine corsa pagherai la tassazione dal 15% al 9% mentre, se lasci il TFR in azienda, pagherai una aliquota piena, che varia da un minimo del 23% a un massimo del 43% e che verrà calcolata in base alle tue ultime cinque RAL (Retribuzione Annua Lorda). Se lasci il TFR in azienda, più guadagni, più paghi. 
  1. Contributo volontario: se versi nel fondo una parte dei tuoi risparmi personali, otterrai il vantaggio fiscale della deduzione, cioè il meccanismo con cui lo Stato abbatte l’imponibile su cui paghi le tasse. Ogni anno, infatti, il tuo fondo pensione ti dà la possibilità di portare in deduzione fino a 5.164,57 € (i vecchi 10 milioni di Lire), recuperando la tua aliquota IRPEF massima che varia in base alla tua RAL. 
Tabella scaglioni IRPEF

Quando sarai arrivato in pensione potrai ritirare il tuo fondo in tre modi

  1. 100% rendita: la rendita è una seconda pensione che entra nel tuo conto corrente e si affianca alla pensione pubblica. Ci sono vari tipi di rendita: vitalizia, reversibile, certa, controassicurata e con LTC (Long Term Care). 
  1. fino al 50% in capitale e 50% in rendita: la legge ti permette di ritirare fino al 50% del tuo fondo in capitale, mentre la percentuale residua viene convertita in rendita.
  1. 100% capitale: questa opzione di ritiro è possibile solo se il tuo fondo non supera una certa soglia economica che aumenterà negli anni (oggi circa 110.000 € a 67 anni). 

Al momento, in Italia, esistono circa 150 fondi pensione collocabili, suddivisi in tre famiglie: 

  • PIP (piani Individuali Pensionistici)
  • FPA (Fondi Pensione Aperti)
  • FPN (Fondi Pensione Negoziali o di categoria)

Tutti i fondi pensione sono sottoposti alla vigilanza della COVIP e le regole che abbiamo visto finora valgono in tutti. 

Tra un fondo e l’altro, però, cambiano i costi, i rendimenti e la possibilità di accedere al contributo datoriale. 

Per aiutarti nella scelta del tuo fondo pensione, noi di Ciao Elsa abbiamo creato un comparatore di fondi pensione gratuito e personalizzabile

Cosa sono i fondi di categoria

I fondi pensione negoziali (FPN) sono fondi di natura collettiva, istituiti a partire da un accordo stipulato tra lavoratori, sindacati, associazioni di categoria e datori di lavoro. 

Questi fondi sono destinati a specifiche categorie di lavoratori e, per aderire a un fondo di categoria, devi essere un lavoratore che appartiene a una determinata azienda o gruppo di imprese o a una specifica categoria professionale, tipicamente devi essere assunto tramite un CCNL.

I fondi di categoria prevedono il contributo datoriale: una percentuale della tua RAL che, sotto forma di extra, entra ogni anno nel tuo fondo pensione, oltre al TFR, se sei disposto a versare nel tuo fondo pensione, anche tu, una piccola percentuale del tuo stipendio prelevata direttamente dalla busta paga.

Noi di Ciao Elsa lo chiamiamo “soldi gratis” perché il contributo datoriale, di solito corrisponde a qualche centinaio di Euro in più che entra nel tuo fondo pensione ogni anno se hai scelto di versarci il TFR e di sfruttare l’accordo datoriale.

Fonchim

È il fondo di previdenza complementare chiuso per le industrie del settore chimico-farmaceutico e dei settori affini.

Cenni generali

Fonchim è un’associazione senza scopo di lucro che può operare essendo iscritto all’albo COVIP con il numero 1.

Fonchim conta più di 170.000 iscritti, in prevalenza uomini, e più di 2.500 aziende associate, con un patrimonio in gestione che supera i 7 miliardi di Euro.

Chi può aderire a Fonchim

Possono iscriversi a Fonchim i dipendenti a tempo indeterminato e determinato dell’industria:

  • Chimica e farmaceutica 
  • Abrasivi 
  • Gpl
  • Vetro
  • Lampade e Cinescopi 
  • Coibenti

In tutti i casi, gli aderenti che hanno cominciato a lavorare dopo il 29 aprile 1993, possono aderire a Fonchim solo con il 100% del loro TFR maturando. 

Chi, invece, ha cominciato a lavorare prima del 29 aprile 1993, può versare anche percentuali di TFR inferiori al 100%. 

Qui di seguito il riepilogo delle percentuali di versamento TFR possibili nei vari CCNL. 

Percentuali versamento TFR possibili CCNL Fonchim

Linee d’investimento

Fonchim mette a disposizione dei suoi aderenti tre comparti d’investimento:

  1. Garantito. È il comparto con grado di rischio medio basso, che punta a una rivalutazione almeno pari alla rivalutazione del TFR lasciato in azienda. Investe principalmente in obbligazioni governative di breve/media durata e offre la garanzia del capitale a scadenza e in caso di liquidazione per i seguenti motivi: 
  • Decesso;
  • Invalidità permanente superiore a ⅔;
  • Riscatto per inoccupazione superiore a 4 anni;
  • Riscatto per perdita dei requisiti di partecipazione al fondo;
  • Anticipazione Spese mediche e prima casa;
  • RITA;
  • Trasferimento ad altro fondo per perdita dei requisiti di partecipazione.
  1. Stabilità. È il comparto obbligazionario misto, con grado di rischio medio. Investe principalmente in obbligazioni, soprattutto governative e, per circa il 30%, in titoli azionari. 
  1. Crescita. È il comparto azionario, con grado di rischio medio alto che investe il 60% in azioni e il 40% in obbligazioni. Questa ripartizione è tipica delle linee azionarie dei fondi pensione di categoria che rispetto, ad esempio, alle linee azionarie dei fondi pensione aperti (FPA), hanno una gestione più prudente e meno esposta sull’azionario. 

I dati ufficiali al 31/12/2023 vedevano un patrimonio in gestione nei vari comparti:

  • Garantito di 285.940.977 Euro 
  • Crescita con 852.925.554 Euro 
  • Stabilità con 7.283.769.330 Euro di patrimonio gestito. Decisamente il comparto preferito dagli aderenti a Fonchim.

Nel sito di Fonchim puoi trovare il documento sulla politica d’investimento aggiornato a novembre 2024. 

Se vuoi approfondire gli obblighi e i limiti che i fondi pensione devono rispettare in materia di investimento, questo nostro approfondimento fa al caso tuo. 

Rendimenti storici

Vediamo ora i rendimenti storici di queste tre linee d’investimento, estrapolando i dati ufficiali pubblicati nel sito della COVIP e ricordandoti che i rendimenti passati non sono garanzia dei rendimenti futuri

Rendimenti storici linee investimento Fonchim

Le percentuali indicate nella tabella si riferiscono, a partire da sinistra e andando verso destra, al rendimento del 2023, al rendimento medio annuo degli ultimi 3 anni (2021-2023), al medio annuo degli ultimi 5 anni (2019-2023), al medio annuo degli ultimi 10 anni (2014-2023) e al medio annuo netto degli ultimi 20 (2004-2023). 

In quest’ultimo caso, sono rendicontati solo i rendimenti delle linee Stabilità e Crescita, perché il comparto Garantito non ha 20 anni di storicità. 

Come risulta evidente, la percentuale di rendimento aumenta progressivamente man mano che aumenta la volatilità della linea d’investimento. 

Ti segnaliamo, inoltre, che i rendimenti storici di Fonchim pubblicati sul sito COVIP sono netti.

In pratica, la Covip ha già sottratto la tassazione annua sulle plusvalenze (12,5% sui Titoli di Stato e 20% su azioni e obbligazioni) e ha sottratto anche la percentuale di costo di gestione che Fonchim, come qualunque altro fondo, applica alle varie linee d’investimento. 

Costi

Vediamo, quindi, quanto costa Fonchim che, come tutti i fondi di categoria, è senza scopo di lucro e applica una politica di costi molto contenuta

Cominciamo dai costi da sostenere in fase di accumulo, direttamente a carico dell’aderente.

Costi fase accumulo Fonchim

Fonchim ha un costo di adesione di 16 € che per tre quarti è a carico del datore di lavoro (12 €).

Inoltre, ogni anno il fondo preleva 24 € dalla posizione individuale di ogni singolo aderente.

Poco fa, quando abbiamo approfondito la parte dei rendimenti, abbiamo accennato al costo di gestione, un costo percentuale che varia da comparto a comparto e che viene applicato all’intero patrimonio del tuo fondo. 

In pratica, Fonchim gestisce l’investimento finanziario per te e in cambio, trattiene una piccola percentuale del tuo fondo. 

Vediamo, in dettaglio, questo costo.

Costi gestione Fonchim
Costi di gestione Fonchim

Come puoi notare, la percentuale varia da una linea all’altra. 

La più costosa è la linea Garantita (0,48%) e la meno costosa è la linea obbligazionaria mista Stabilità (0,07%), seguita dalla linea azionaria Crescita (0,08%).

Ci sono poi delle commissioni eventuali variabili, applicate in caso di overperformance rispetto ai benchmark di riferimento e degli oneri di gestione finanziaria tra lo 0,001% e lo 0,002%. 

I costi di gestione applicati da Fonchim sono in linea con i costi dei fondi di categoria, quindi sono contenuti e molto simili ai costi di un ETF (strumento d’investimento indicizzato a gestione passiva, con costi inferiori rispetto a quelli degli investimenti a gestione attiva). 

Grafico ISC Fonchim

Infatti, come puoi vedere in questo grafico, Fonchim (pallino bianco con bordo rosa) ha un ISC, ovvero un Indicatore Sintetico di Costo calcolato dalla COVIP, basso rispetto alla media degli altri fondi.

ISC FONCHIM

L’ISC viene calcolato dalla COVIP considerando un versamento annuo di 2.500 € e un rendimento netto del 4%. Questi due parametri costanti, nella vita reale sono due variabili, ma COVIP le ha stabilite per poter confrontare i costi dei fondi. 

In ultimo, ti segnaliamo anche i costi che Fonchim applica alle diverse operazioni che potresti decidere di compiere durante la tua permanenza nel fondo.

Spese altre operazioni Fonchim

Come puoi notare, Fonchim applica 25 € in caso tu richieda un’anticipazione e 2 € in caso di riscatto

Altra cosa che ti segnaliamo è che, se decidi di cambiare linea d’investimento (riallocazione della posizione individuale), paghi 10 € dal secondo switch in poi, mentre il primo è gratuito.

Accordo datoriale

Essendo un fondo negoziale, Fonchim garantisce il contributo datoriale agli aderenti che desiderano sfruttare l’accordo. 

A fronte di un versamento minimo da parte del lavoratore, prelevato direttamente dalla busta paga lorda, l’azienda versa, direttamente nel fondo pensione del dipendente, un ulteriore contributo, calcolato in termini percentuali a partire dallo stipendio del singolo aderente. 

L’importo preciso, quindi, dipende dal tuo stipendio ma, solitamente, è qualche centinaio di Euro all’anno che la tua azienda ti regala nel tuo fondo pensione. 

Per questo noi di Ciao Elsa chiamiamo il contributo del datore “Soldi Gratis”.

Percentuali dei vari accordi

Le percentuali dell’accordo variano in base al CCNL e in questa tabella puoi verificare quali sono le percentuali previste dal tuo Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro

Percentuale accordo CCNL Fonchim

Rendite previste 

Al pensionamento, puoi decidere di ritirare il tuo fondo in rendita al 100% o, se vuoi anche una parte di capitale (massimo 50%), puoi avere una percentuale del fondo in rendita, minimo il 50%.

Fonchim ha stipulato un accordo con Assicurazioni Generali Spa per l’erogazione delle rendite e, se richiedi una rendita, il capitale del tuo fondo pensione viene investito in GESAV, la Gestione Separata di Generali.

La Gestione Separata è strumento d’investimento tipicamente assicurativo che investe quasi esclusivamente in Titoli di Stato Italiani.  

Ad oggi, Fonchim ti mette a disposizione questi tipi di rendita

  • Rendita vitalizia immediata che ti viene erogata finché sei in vita
    Quindi, se vivi molti anni potresti fare un ottimo affare perché il fondo continuerà a garantirti la rendita vitalizia anche se avrà esaurito il montante che era contenuto nel tuo fondo. Viceversa, se viene a mancare senza aver ritirato tutto, il capitale residuo se lo tiene il fondo. 
  • Rendita certa 5 anni.
    È come una rendita vitalizia, ma se vieni a mancare prima dei 5 anni, Fonchim elargisce la rendita certa ai tuoi beneficiari finché, appunto, non sono terminati i 5 anni. 
  • Rendita certa 10 anni.
    Identica alla rendita certa 5 anni, ma per un periodo di tempo doppio.

  • Rendita reversibile.
    È una rendita che ti viene erogata finché vivi e, quando vieni a mancare, continua ad essere erogata al beneficiario superstite che hai scelto, finché questo è in vita. Puoi decidere anche la percentuale di reversibilità tra sei opzioni: 100%, 90%, 80%, 70%, 60% e 50%. Presta attenzione all’età del tuo beneficiario perché se indichi qualcuno che ha molti meno anni di te, la tua rendita si riduce parecchio, in quanto viene calcolata sull’aspettativa di vita media del tuo beneficiario. 

Fonchim non mette a disposizione dei suoi aderenti la rendita con controassicurazione (una rendita che ti viene erogata finché sei in vita e, al tuo decesso, garantisce ai tuoi beneficiari la liquidazione dell’eventuale capitale residuo), mentre prevede la copertura LTC (Long Term Care) in tutti i tipi di rendita che abbiamo elencato. 

Questa copertura raddoppia l’importo della rendita se perdi la tua autosufficienza

Per non autosufficienza si intende l’incapacità di svolgere azioni elementari come, ad esempio, mangiare da solo, mantenere livelli di igiene adeguati, spostarti, vestirti. 

Il raddoppio dell’importo della rendita è subordinato all’accertamento del tuo stato di non autosufficienza. Non ti basterà dichiarare di essere in questa condizione, dovrai anche sottoporti ad accertamenti da parte della compagnia assicuratrice. 

Ti segnaliamo anche che esistono delle esclusioni

Ad esempio, se rimani non autosufficiente perché abusi di alcool o stupefacenti, o perché hai preso parte ad attività delittuose, questa garanzia non ti viene riconosciuta. E lo stesso avviene in caso di non autosufficienza dovuta a malattie o condizioni di salute preesistenti.

Se opterai per la rendita reversibile, la copertura LTC opererà solo sulla rendita erogata a te e non anche sulla rendita eventualmente erogata al tuo beneficiario. 

Costi delle rendite

Sulle rate delle rendite viene applicato un caricamento percentuale dell’1,48% e sul rendimento ottenuto dalla Gestione Separata viene trattenuto lo 0,55%. 

Infine, se chiedi che la tua rendita annua ti venga elargita in rate mensili, bimestrali, trimestrali, quadrimestrali, o semestrali, sosterrai un costo di frazionamento che viene inserito nei coefficienti di trasformazione. 

Coefficienti di trasformazione

Questi sono i moltiplicatori che vengono applicati per ottenere l’importo della rendita richiesta. 

Variano in base all’età, al sesso, alla frequenza di erogazione e al tipo di rendita.

Vediamo come influiscono queste variabili sull’importo che potresti ottenere, a partire da alcuni esempi che troviamo proprio nel sito Fonchim

Ecco un esempio di come varia l’importo della rendita a seconda del frazionamento che scegli.

Frazionamento rendita annua Fonchim

A parità di capitale l’importo della rendita varia anche in base all’età e al sesso dell’aderente.

Rendita uomo donna Fonchim

Come vedi, più giovane sei, più bassa è la tua rendita perché hai un’aspettativa di vita più lunga. 

A parità di età e di capitale maturato, se sei donna la tua rendita è più bassa perché le donne hanno un’aspettativa media di vita più lunga rispetto agli uomini. 

Infine, l’importo varia anche in base al tipo di rendita per cui opti, perché cambiano i coefficienti di trasformazione che vengono applicati nei diversi tipi di rendita. 

Tipi rendita Fonchim su base annua

Se vuoi calcolare la tua rendita, a partire dai tuoi dati, ecco il link al simulatore che Fonchim ti mette a disposizione. 

Tieni conto che, in futuro, Fonchim potrebbe variare i costi che applica, così come potrebbe modificare i coefficienti di trasformazione delle rendite, in particolare se cambierà l’aspettativa media di vita.

Soglia a 67 anni

Se al pensionamento preferisci ritirare Fonchim al 100% in capitale, ti ricordiamo che questa opzione è esercitabile solo se il tuo fondo non supera una certa quantità economica

Il d.Lgs 252/2005, infatti, prevede che, se il 70% del montante finale nel tuo fondo pensione, tramutato in rendita vitalizia, ti dà un importo annuo che supera il 50% dell’assegno sociale, non puoi avere tutto il fondo in capitale.

Nel 2025 l’assegno sociale vale 7.000 €.

Quindi, oggi, potresti ritirare tutto il tuo fondo pensione in capitale solo se la rendita vitalizia, ottenuta prendendo il 70% del tuo montante finale, valesse meno di 3.500 € all’anno. 

Perché ciò avvenga il tuo fondo non deve superare una soglia quantitativa che varia, anch’essa, in base all’età e al sesso e in Fonchim è, attualmente, circa 110.000 € per le donne e circa 95.000 € per gli uomini a 67 anni

Gli importi soglia sono destinati ad aumentare dal momento che l’assegno sociale verrà periodicamente ricalcolato. 

Come trovare Fonchim nel comparatore di Ciao Elsa

In ultimo, vediamo come il comparatore di Ciao Elsa può aiutarti a decidere se Fonchim è la scelta migliore per te. 

Cominciamo la comparazione.

Inserisci la tua data di nascita e che tipo di lavoratore sei, cioè dipendente del settore privato o un autonomo/libero professionista. 

Inserisci ora il CCNL con cui sei inquadrato, in questo caso il chimico-farmaceutico.

Fai sapere al comparatore dove hai attualmente il TFR: in azienda, in un fondo pensione, in un fondo di categoria oppure… non lo sai

Poniamo il caso tu l’abbia lasciato in azienda e proseguiamo.

Inserisci ora il tuo reddito annuo lordo (ad esempio 30.000 €) e decidi se vuoi effettuare la simulazione con il TFR.

Il comparatore calcolerà l’importo preciso del tuo TFR annuo, che è il 6,91% della tua RAL. 

Andando avanti puoi anche decidere se procedere alla simulazione solo con il TFR oppure aggiungendo un tuo contributo volontario quantificato in 50, 100, 200, 300, 400 o 500 € al mese. 

Come preferisci tu! 

Ipotizziamo qui 100 € al mese e andiamo avanti.

A questo punto ti vengono poste tre domande che necessitano di piccoli ma fondamentali approfondimenti.

  • Qual è la tua propensione al rischio? 

Se ti senti incerto nel dare questa risposta, ti abbiamo messo a disposizione un piccolo video in cui ti spieghiamo, in 40 secondi, che cosa si intende per propensione al rischio e, sulla base di queste informazioni, puoi decidere se la tua propensione è bassa, media o alta

  • Quanto ti senti preparato finanziariamente?

Anche in questo caso, cliccando su “come faccio a saperlo”, ti spieghiamo in un breve video cosa si intende quando si dice che si è poco, abbastanza o molto preparati finanziariamente. 

  • Vuoi vedere i fondi con contributo del datore in cima alla lista? 

Il nostro comparatore è l’unico strumento in cui trovi la possibilità di simulare i fantomatici “soldi gratis” a partire dalla tua situazione specifica!

Fatta la scelta, rispondendo ad esempio “” per l’ultima domanda, inserisci la tua email e procedi alla comparazione. 

Ora il comparatore ti fornisce l’output in cui trovi la lista di fondi pensione, organizzata in base ai dati di input che hai inserito.

Il primo fondo che trovi è, in questo caso, proprio Fonchim, il fondo di categoria del tuo CCNL ed è in cima alla lista perché stiamo facendo una simulazione con il tuo TFR e quindi il comparatore calcola l’importo del contributo datoriale, in questo caso 630 € all’anno in più, che entrano nel tuo fondo pensione se scegli di versare il TFR in Fonchim. 

Appena sopra i “soldi gratis” trovi un’informazione fondamentale: la performance degli ultimi 10 anni espressa in percentuale

Questo risultato l’abbiamo calcolato noi di Ciao Elsa incrociando i dati dei rendimenti storici della linea d’investimento, estrapolati dal sito COVIP, e l’impatto dei costi applicati dal fondo sugli importi precisi che tu vuoi versare, considerando che tu abbia effettuato un versamento ricorrente annualizzato. 

Se apri la tendina “mostra dettagli”, trovi elencati proprio i costi di Fonchim e nello specchietto sottostante trovi quanto ci sarebbe ora in Fonchim ipotizzando che tu avessi cominciato a versarci il TFR e 100 € al mese 10 anni fa. 

Se ora ti sembra tutto chiaro, ma poi davanti al comparatore ti torna qualche dubbio, sappi che, accanto alla percentuale, trovi una piccola Ⓘ e ti basterà cliccarci sopra per vedere il video in cui ti raccontiamo in dettaglio come abbiamo costruito questo risultato. 

E sotto al video, trovi elencati anche tutti i dati che abbiamo utilizzato, compreso il rendimento storico diverso da linea a linea.

A proposito di linea, il comparatore seleziona per te una linea d’investimento in cui effettuare il confronto

Se ti mancano più di 25 anni al compimento dell’età di vecchiaia (oggi è 67 anni), il comparatore ti associa, in automatico, la linea azionaria. 

Se vai in alto a destra e clicchi sul pulsante ”FILTRI“, puoi verificare la linea che il comparatore ha scelto per te e puoi anche cambiarla.

Per quanto riguarda Fonchim, se selezioni la linea obbligazionaria pura o la linea bilanciata, il fondo non sarà visibile nella lista di output per il semplice motivo che, come abbiamo visto, Fonchim non ha quei tipi di comparto. 

Come aderire a Fonchim

Per aderire a Fonchim, devi scaricare la modulistica di adesione.

Vai nel sito del fondo, clicca su “Moduli”, poi su “per l’adesione” e scarica il “modulo di adesione”. 

Ora devi procedere in autonomia alla compilazione. 

Elsa moduli  

Se non ti senti sicuro e vuoi una mano, puoi prenotare il nostro servizio Elsa Moduli, che costa 49 € e in 20 minuti ti risolve il problema. 

Infatti, uscirai dalla call con l’incartamento necessario tutto compilato e pronto per essere portato al tuo datore di lavoro.

Puoi prenotare questo servizio dal nostro sito, oppure dal comparatore, dove trovi un tasto giallo proprio sotto il tasso di performance di Fonchim.