Anticipazioni TFR per i dipendenti pubblici: possibile novità dal Governo

Margherita Gallo
·
31
March
2025
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Come abbiamo spiegato in dettaglio nel nostro articolo dedicato alla previdenza complementare dei dipendenti pubblici, ci sono alcune differenze sostanziali tra la gestione del TFR dei dipendenti del settore privato e la gestione del TFR dei dipendenti pubblici.

Per questi ultimi sono previste alcune limitazioni sostanziali che riassumiamo qui di seguito.

Tipologia di Fondo Pensione

I dipendenti del settore privato possono scegliere di far versare il TFR nel fondo di categoria legato a loro CCNL, ma anche in qualunque Fondo Pensione Aperto (FPA) e in qualunque Piano Individuale Pensionistico (PIP). 

I dipendenti pubblici, invece, possono versare il loro TFR solo ed esclusivamente nei fondi di categoria previsti dal loro CCNL.

FPA e PIP rimangono a disposizione dei dipendenti pubblici solo per gli importi volontari dal proprio conto corrente.

Questo non significa che in caso di versamento volontario libero loro debbano necessariamente scegliere un PIP o un FPA, infatti possono versare importi volontari anche nel loro fondo di categoria

La limitazione vale solo per la destinazione del TFR e del conseguente accordo datoriale.

Come abbiamo appena visto, queste fonti di contribuzione possono essere versate solo nei fondi di categoria riservati ai dipendenti pubblici, che sono:

  • Fondo Espero per i docenti della scuola, il personale amministrativo ATA,i dirigenti, il personale AFAM e I soggetti fiscalmente a carico dei lavoratori aderenti al fondo.
  • Fondo Perseo Sirio per i dipendenti e dirigenti dei Ministeri, delle Regioni e delle Autonomie Locali, della Sanità, degli Enti pubblici non economici (EPNE), dell’aviazione civile (ENAC), del consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (del CNEL), delle Università e dei Centri di Ricerca e Sperimentazione (solo personale amministrativo, non docenti e ricercatori), delle Agenzie Fiscali e i soggetti fiscalmente a carico dei lavoratori aderenti al fondo.
  • Fondo Pre.Si.Di. per i lavoratori del comparto difesa (Esercito Italiano, Marina Militare e Aeronautica Militare), del comparto sicurezza (Arma dei Carabinieri, Polizia di Stato, Guardia di Finanza e Polizia Penitenziaria), del soccorso pubblico cioè i Vigili del fuoco, il personale della carriera prefettizia e diplomatica, Il personale della Magistratura e gli Avvocati e i Procuratori dello Stato e i familiari fiscalmente a carico dell’aderente. 

Quest’ultimo fondo, però, non è ancora attivo

È stato istituito ufficialmente il 4 aprile 2022, ma non è ancora iscritto all’albo Covip, in attesa della copertura finanziaria statale, necessaria per avviarne l’attività. 

Quindi, al momento, il fondo risulta non operativo e chi rientra nelle categorie di lavoratori che abbiamo appena elencato, non può versare il proprio TFR in un fondo pensione e non può ottenere il contributo datoriale.  

TFR pregresso

Ai dipendenti pubblici è anche negata la possibilità di richiedere al datore di lavoro di versare nel fondo pensione il TFR pregresso, cioè il TFR maturato fino alla data in cui hanno scelto di destinare il TFR maturando al fondo pensione. 

Questa possibilità è prevista solo nel settore privato e solo in alcuni casi. 

Anticipazioni

Chi lavora in un'azienda privata può chiedere delle anticipazioni sul proprio TFR, sia se l’ha lasciato presso il datore di lavoro, sia se l’ha destinato a un fondo pensione. 

I limiti che regolano la richiesta di anticipazione sono un po’ rigidi, ma per i dipendenti privati questa possibilità è prevista.

Invece, i dipendenti pubblici non possono richiedere anticipazioni sul TFR, né se l’hanno lasciato presso il datore di lavoro, ed è quindi accantonato nelle casse dell’INPS, né se hanno chiesto di versarlo nel fondo pensione di categoria. 

Le anticipazioni nei fondi pensione dei dipendenti pubblici sono previste solo sugli importi diversi dal TFR, cioè sulle percentuali dell’accordo datoriale e sulla contribuzione volontaria aggiuntiva personale. 

Possibile modifica

In questi giorni è stata ventilata l’ipotesi di rivedere la limitazione legata alla richiesta di anticipo sul TFR dei dipendenti pubblici. 

Il sottosegretario al Ministero del lavoro e delle politiche sociali Claudio Durigon ha, infatti, dichiarato che il Governo sta valutando di approvare un decreto legislativo per dare ai dipendenti pubblici la stessa possibilità prevista per i dipendenti privati

Posto che questo cambiamento renderebbe più equa la gestione del TFR per i dipendenti pubblici, rispetto alle possibilità che hanno i loro colleghi del settore privato, è necessario che il Governo trovi la copertura finanziaria adeguata.

Proprio per questo motivo, per ora, non è possibile prevedere dei tempi di realizzazione del progetto. 

TFR vs TFS

Finora si è parlato di possibilità di richiedere anticipazioni per i dipendenti pubblici che maturano il TFR.

Però, i dipendenti pubblici assunti prima del 1 gennaio 2001 non maturano il TFR (Trattamento di Fine Rapporto), bensì il TFS (Trattamento di Fine Servizio).

Per questa categoria potrebbe continuare a valere la prassi attuale

Noi di Ciao Elsa abbiamo la missione di spiegare facile le cose difficili e noiose su TFR, previdenza e fondi pensione. 

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